La grande partita

Più sottoterra del nuovo stadio rossonero, in questi giorni a Milano c’è solo la già sfumata (anzi mai esistita, dice lui) candidatura di Maurizio Lupi a sindaco di Milano. Lui dice no, ma la tifoseria per farne un sindaco “nazareno” e fortemente continuista con le recenti amministrazioni, una volta suturato nell’urna lo strappo di quella attuale, tambureggia da tempo. Ora è tutto più difficile. E la rottura di Ncd con la Lega salviniana (“in questo momento, meglio Renzi di Salvini, che è filorazzista e ha portato la Lega a una deriva razzista”, ha detto il Celeste, ex governatore lombardo) fa scricchiolare anche la giunta Maroni al Pirellone. Si vota tra un anno per Palazzo Marino, ma tutti sanno che di mezzo c’è il dividendo politico (o sottraendo?) dell’Expo, c’è quanto calerà ancora nei consensi Pisapia (un sondaggio di gennaio del Corriere dava al 70 per cento i contrari alla sua rielezione) e, a questo punto, anche la tenuta della regione. Intanto Matteo Salvini, strano Dna di leghista metropolitano, dice “mai nascosto che fare il sindaco di questa città è il mio sogno nel cassetto”. (Ieri, però, è stato sottoscritto l’accordo per la cassa integrazione dei lavoratori della Lega. Dove c’era via Bellerio, ora non c’è più un filo d’erba padana).
"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"
